A seguito del lancio sulla missione Transporter-13 di SpaceX,
Revolv Space ha ricevuto telemetria nominale dal suo Solar
Array Drive Assembly, SARA, confermando l’integrità del
sistema e il corretto dispiegamento del pannello solare.
Questo risultato, conseguito in soli otto mesi dalla stipula del
contratto, non solo rappresenta il debutto in orbita per Revolv
Space, ma testimonia la sua abilità nel fornire in tempi brevi
hardware di qualità per piccoli satelliti. Nelle prossime
settimane, l’azienda continuerà i test in orbita di SARA.
Revolv Space annuncia la ricezione di telemetria nominale da parte di SARA, il suo Solar Array Drive Assembly per piccoli satelliti fino a 100 kg e 1 kW, dopo il lancio inaugurale sulla missione Transporter-13 di SpaceX.
I dati iniziali di funzionalità del sistema, trasmessi tramite l’ION Satellite
Carrier di D-Orbit e Clustergate-1 Payload Bay di DPhi Space, confermano che SARA
sta operando come previsto. La telemetria attesta, inoltre, l’avvenuto dispiegamento
del pannello solare di SARA, ottenuto grazie al sistema HOLLY di Revolv Space, che
ha raggiunto TRL 9 (Technology Readiness Level, il livello di maturità tecnologica di
un sistema misurato su una scala da 1 a 9). Questo dispiegamento è il primo passo
verso la campagna di test in orbita durante la quale la performance di SARA verrà
valutata in diversi scenari operativi, dimostrando TRL 9 di tutte le sue funzionalità.
Il lancio della missione Transporter-13 di SpaceX dalla base della US Space Force a
Vandenberg, in California (fonte: SpaceX).
Dispiegamento del pannello solare e analisi dei dati operativi di SARA
SARA è stato lanciato a bordo di un razzo Falcon 9 dalla base della US Space Force a
Vandenberg in California il 14 marzo 2025 alle 23:43 (UTC-7). Dopo la messa in servizio
del satellite da parte del team di D-Orbit, è stato eseguito un controllo
pre-dispiegamento del pannello di SARA il 19 marzo 2025 alle 19:59:22 UTC. Il
dispiegamento del pannello solare è stato eseguito lo stesso giorno alle 20:23:34 UTC.
Un controllo post-dispiegamento, effettuato circa due minuti dopo, non ha
evidenziato anomalie rispetto ai dati pre-dispiegamento, confermando il corretto
funzionamento di HOLLY. La telemetria nominale ricevuta indica che il SARA è
operativo e funziona come previsto.
Gli obiettivi principali della dimostrazione in orbita (IOD) di SARA sono la verifica del
dispiegamento, della comunicazione, dell’attuazione, del trasferimento di potenza e
delle modalità operative avanzate (tra cui il controllo autonomo e SnapBack, il
sistema di sicurezza e affidabilità di SARA). Ulteriori test saranno eseguiti in diverse
sessioni a partire da metà aprile, in stretta collaborazione con DPhi Space e D-Orbit.

Tempistiche di sviluppo rapide e raggiungimento dell’orbita bassa
Revolv Space ha raggiunto questo importante traguardo in meno di otto mesi dalla
firma del contratto con DPhi Space fino alla ricezione della telemetria iniziale
dall’orbita, grazie a un processo di sviluppo e integrazione estremamente rapido.
Questo processo include la progettazione e la personalizzazione delle interfacce di
SARA e HOLLY, seguite dai test su modelli ingegneristici (EM) e di volo (FM). SARA è
stato quindi integrato con Clustergate attraverso una campagna di integrazione
svolta in modo congiunto dei team di Revolv Space e DPhi Space, durante la quale
sono stati eseguiti vari test di accettazione, tra cui un test di vibrazioni. L’hardware è
stato successivamente integrato con l’ION di D-Orbit, che ha subito approfonditi test
di accettazione pre-lancio prima dell’integrazione finale con il lanciatore.
Il successo di questa missione non solo valida la tecnologia di Revolv Space, ma
rafforza anche il suo impegno nei confronti di investitori e clienti. Il raggiungimento
dell’orbita a soli due anni e mezzo dalla fondazione dell’azienda conferma la
posizione di Revolv Space come attore in rapida crescita nel settore spaziale.
L’azienda ha finora dimostrato tempi di sviluppo estremamente rapidi, grazie al
supporto di importanti investitori spaziali quali Primo Space e Takeoff Accelerator.
A dimostrazione della notevole trazione commerciale raggiunta in poco tempo, sulla
missione Transporter-13 sono stati lanciati ulteriori prodotti di Revolv Space a bordo
dei satelliti dei primi clienti dell’azienda, i cui dettagli saranno comunicati in seguito),
che finora ha fornito sistemi di generazione di energia a tre integratori di satelliti
europei.
“Vedere i prodotti di Revolv Space validati in orbita per la prima
volta rappresenta per noi un traguardo importante. La capacità
del nostro team di superare sfide e rispettare tempistiche
stringenti ne dimostra la capacità tecnica e la determinazione.
Siamo entusiasti di vedere SARA e HOLLY operare con successo
nello spazio!”
Ulteriori informazioni su Revolv Space
Revolv Space massimizza il potenziale dei piccoli satelliti progettando, producendo e
testando meccanismi e sistemi di alimentazione di ultima generazione, con lo scopo
di ottimizzare il ritorno economico degli investimenti spaziali. Con sedi a Torino
(Italia) e Delft (Paesi Bassi), Revolv Space offre una famiglia di Solar Array Drive
Assemblies (SADA) ad alte prestazioni e a prezzi accessibili, progettati specificamente
per i piccoli satelliti, che supportano gamme di potenza da 100W a 5kW. Grazie agli
innovativi sistemi di ridondanza e ai sistemi di controllo avanzati, i SADA di Revolv
Space ottimizzano l’esposizione del campo solare, raddoppiando la generazione di
energia e aumentando notevolmente le capacità operative dei piccoli satelliti e i
rendimenti della missione.
I sistemi di generazione di energia di Revolv Space sono adatti a diverse missioni di
piccoli satelliti, dall’osservazione della Terra alle comunicazioni e alla ricerca
scientifica. Come alternativa agile ai fornitori consolidati, Revolv Space è specializzata
nella fornitura di soluzioni affidabili con tempi di consegna ridotti, rispondendo alle
esigenze urgenti del settore e allineandosi ai modelli di business delle grandi
costellazioni.
